Kostrena – Direzione 250° dal masso a destra dell’entrata

Con una semplice tabella e molte indicazioni, ecco Il “road-book” di Paolo (per gli amici “Piovra”), che ci fornisce uno schematico, ma interessante riepilogo per l’immersione sulla bella parete di Kostrena di fronte al diving omonimo (DCK Diving Center Kostrena). Preparati di tutto punto, portatevi nei pressi del masso affiorante a destra del punto di entrata in mare,  puntate l’indicatore della vostra bussola subacquea su 250 gradi e… guardate con attenzione. Godetevi l’immersione!

Il diving DCK (diving center kostrena)

Kostrena DCK
Una veduta aerea del diving DCK (Diving Center Kostrena)

Il diving è ospitato in una vecchia villa con una importante storia nella località di Costrena appunto (in croato Kostrena), sobborgo industriale della città di Fiume, il mare che si affaccia di fronte alla villa presenta un fondale marino vario ed interessante che ben si presta alle immersioni con le bombole o a tuffi in apnea. L’accesso alla spiaggia è confortevole e il fondale discente gradamente fino a circa dodici metri, per poi tuffarsi in profondità.

Comunque che siate subacquei in cerca di svago nell’incantevole fondale marino di Kostrena, visitatori e turisti in cerca di un momento rilassante o di un alloggio in riva al mare, oppure desiderate solamente assaporare piatti tipici o prendere un caffè all’ombra con vista sullo stupendo Golfo del Quarnero, sicuramente una visita Kostrena la merita.

 

 

Prof.

Appunti dell’immersione

4,5

A questa profondità si trovano molti sassi di diverse dimensioni sul fondo sabbioso.

4,9

Su substrato duro un esemplare di Aiptasia Mutabilis (Anemone Bruno).

5,7

Comincia un pianoro roccioso ricoperto di sabbia grossolana, con piccoli affioramenti della roccia sottostante, che continua fino ai -13, si cominciano a trovare colonie di Aplysina Aerophoba (spugna a candelabro giallo/verde).

6,2

Il fondale procede per un po’ con rocce anche di grosse dimensioni. Si passa una roccia a dorso di mulo, lunga circa 4 metri, che dal fondo si eleva per un metro di altezza parallelamente alla linea di costa. Il fondale sabbioso è un ottimo ambiente per avvistare i Gobius Bucchichi (ghiozzo rasposo) con colorazione mimetica.

7

Si incontra una roccia praticamente uguale e parallela a quella appena passata.

8,3

Sul substrato duro si trovano le alghe Dictyota Dichotoma e Halimeda Tuna (fico d’india marino); infossati nel substrato sabbioso ci sono esemplari di Condylactis Aurantiaca (anemone dorato). Osservati con attenzione possono rivelare la presenza del gamberetto ospite Periclemens Amethysteus.

8,8

Il fondo è un pianoro roccioso ricoperto in buona parte da uno strato di sabbia grossolana. Si dovrebbe passare nei pressi di una putrella di metallo (alla dx. scendendo). Sul substrato duro ci sono piante di Padina Pavonica (alga coda di pavone).

9,4

Il declivio procede dolcemente verso il basso. Oltre all’alga Codium Bursa (alga palla) si trova anche il  Codium Fragile. Guardando con attenzione sulle rocce si possono vedere esemplari di Hypselodoris Valenciennesi (nudibranco).

9,5

Numerose Aplysina Aerophoba, fermarsi ad osservarle perché si possono vedere i gasteropodi Tylodina Perversa (mollusco giallo intenso con piccola conchiglia conica) intenti a cibarsene. Incrostanti sulle rocce si vedono Vermetus Arenarius (mollusco) e qualche Serpula Vermicularis (anellide).

Sul fondo nuotano Mullus Barbatus (triglia di fango) e Mullus Surmuletus (triglia di scoglio) che accorrono subito insieme a Coris Julis (donzelle) se si smuove il fondo con le mani.

Piccoli Diplodus Anularis (sarago sparaglione).

11,5

Siamo ancora sul pianoro di sabbia grossolana con piccoli rilievi di roccia che si stende alle nostre spalle, poco più avanti si vede l’orlo della parete. Si possono trovare Coscinasterias Tenuispina (stella spinosa 6-12 braccia).

12,7

Passaggio tra declivio e parete. Ci sono ancora Codium Bursa,  Halimeda Tuna. Sulle rocce l’ascidia Halocinthya Papillosa che si troverà anche lungo tutta la parete.

13,9

L’orlo della parete si trova a circa 50 cm più in alto.

16,8

Verticale della parete. Spugne incrostanti tra cui Chondrilla Nucula, alghe come Codium Fragile e Bursa e come Peyssonnelia Squamaria (rosa di mare) che incrosta molta parte della parete, colonie di briozoi Myriapora Truncata (falso corallo), esemplari di Sabella Spallanzanii (spirografo), Holothuria Forskali (cetriolo di mare), tra i pesci di scogliera si notano le piccole Parablennius Rouxi (bavosa bianca).

18,7

21,4

23,2

Verticale della parete. Guardare nei piccoli anfratti alla ricerca del gambero Galathea Strigosa.

26,3

Verticale della parete. Negli anfratti si possono vedere piccole colonie di Parazoanthus Axinellae (margherita di mare) e individui di Leptosammia Pruvoti (simile ai Parazoanthus ma giallo intenso e solitario), si trovano poi spugne del genere Cacospongia Sp. (spugna nera) e ancora qualche Codium Bursa (alga palla).

27,5

Scorpaena Notata (scorfanotto), Discodoris  Atromaculata su Petrosia Ficiformis (vacchetta di mare sulla spugna di cui si nutre, gamberetti Pleisonika Narval (?), Sabella Spallanzanii (spirografo).

28,3

Fine della parete, oltre comincia un declivio sabbioso con qualche roccetta sparsa.

Alghe

Halimeda Tuna: numerosi esemplari su tutto il declivio a partire dai -5. In parete singole piante solitarie.

Padina Pavonica: su tutto il declivio sul substrato duro (roccette)

Dictyota Dichotoma: numerosi esemplari su tutto il declivio a partire dai -5. In parete singole piante solitarie.

Codium Bursa: si trova dai circa 6-7 metri sul declivio fino ai -26, in parete. Sul declivio si trova anche il Codium Fragile più fotofilo del C. Bursa.

Peyssonnelia Squamaria: su tutta la parete fino alla massima profondità dell’immersione.

Spugne

Aplysina Aerophoba: si trova dai circa 6-7 metri sul declivio che porta alla parete fino alla profondità massima raggiunta nell’immersione. Sul declivio si trovano esemplari con Tylodina Perversa che se ne ciba

Petrosia Ficiformis: sulla parete nel tratto più profondo con Discodoris Atromaculata

Anellidi

Serpula Vermicularis: si presenta come un piccolo tubo calcareo aderente al substrato intorno ai -10 con il caratteristico ciuffo rosa-arancio.

 

Sabella Spallanzanii: il classico spirografo, da un tubo membranoso verticale fuoriesce una spirale di ‘piume’ che servono come branchie e come apparato per filtrare l’acqua.

Molluschi

Vermetus Arenarius (mollusco; vermetide): sul declivio tra i -5 ed i -10

Tylodina Perversa: nella parte più profonda del declivio (tra i -7 e i -12), intenta a cibarsi su Aplysina Aerophoba

Discodoris Atromaculata: sulla parete nel tratto più profondo su Petrosia Ficiformis.

Hypselodoris Valenciennesi: nudibranco con colorazione chiara sul blu-violetto /verde e striature gialle.

Cnidari

Condylactis Aurantiaca: si trova tipicamente infossato nel fondo sabbioso col disco boccale circondato dai tentacoli affiorante a livello del fondo. Sul declivio a partire dai 4/5 metri

Aiptasia Mutabilis: visto un unico esemplare sul declivio a -4,9

Cladocora Caespitosa: si trova dai circa 6-7 metri sul declivio che porta alla parete fino alla profondità massima raggiunta nell’immersione.

Parazoanthus Axinellae: sulla parete dalla massima profondità.

Leptopsammia Pruvoti: in profondità sulla parete, polipi solitari, giallo limone.

Echinodermi

Coscinasterias Tenuispina: stella marina con numero variabile di braccia (6-12) è facile incontrare individui con braccia in ricrescita. Un esemplare a -11,5, sul declivio.

Holothuria Forskali: si trovano dai circa 6-7 metri sul declivio che porta alla parete fino alla profondità massima raggiunta nell’immersione.

Crostacei

Periclimenes Amethysteus: si trova sempre in associazione con un anemone, bisogna quindi fare attenzione ed osservare tra i tentacoli. Sul declivio nella zona di presenza di Condylactis Aurantiaca o Anemonia Sulcata.

Galathea Strigosa: crostaceo color rosso-bruno con bande blu, sulla parete in tana.

Pleisonika Narval: piccolo gamberetto, in parete dentro gli anfratti.

Briozoi

Myriapora Truncata: piccole colonie che ricordano i rami di corallo rosso, sulla parete.

Tunicati

Halocynthia papillosa: sulla parete e sui rilievi rocciosi del declivio. E’ un piccolo ‘barilotto’ rosso sangue con due sifoni, uno apicale ed uno laterale.

Pesci

Coris Julis (donzelle), Gobius Bucchichi  (ghiozzo rasposo), Gobius Geniporus  (ghiozzo geniporo) Mullus Sp. (triglie): numerosi su tutto il declivio fino ai -13 (orlo della parete).

Diplodus Annularis: sul declivio intorno ai -10

Oblada Melanura (occhiata): in banchi sul declivio dai – 9.

Spicara Maena (menole): in banchi sul declivio dai – 9 fino oltre l’orlo della parete.

Chromis Chromis (castagnole): in banchi lungo tutta la parete, dai -11 al fondo

Il rilievo della temperatura è stato costante sui 15° dalla massima profondità alla superficie.


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Kostrena – L’immersione ultima modifica: 2015-12-31T00:00:01+01:00 da Paolo Piovanelli
Kostrena – L’immersione ultima modifica: 2015-12-31T00:00:01+01:00 da Paolo Piovanelli

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